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Benvenuto sul sito dei giovani tamil (TYO)

L’organizzazione dei giovani tamil, detto "Tamil Youth Organisation" (TYO), è stata fondata nel 2001. I nostri obiettivi principali sono, soprattutto, mettervi al corrente su progetti che ci appartengono, presentarci, permetterci di avere una via di comunicazione, migliorare l’integrazione con la società e informarvi sulla situazione in Sri Lanka. Inoltre, questo sito permette lo scambio reciproco di idee e di promuovere il legame con la patria ai giovani ragazzi Tamil. 

Oggi 6 Marzo 2017, alle ore 14:00, in occasione del 34 esimo consiglio dei Diritti Umani a Ginevra, migliaia di tamil provenienti da tutto il mondo hanno protestato prendendo parte al corteo pacifico.

IMG-20170306-WA0009Le persone partecipanti hanno raggiunto il luogo con diversi mezzi di trasporto, tra cui autobus, treni e aerei. La manifestazione ha avuto inizio al giardino botanico dinnanzi alla stazione ferroviaria di Ginevra ed ha proseguito fino alla sede dell'ONU.

Durante il corteo è stato dimostrato dai partecipanti dissenso contro le decisioni del Governo dello Sri Lanka, soprattutto il fatto di non voler condurre in maniera chiara e decisa  delle indagini sui crimini di guerra.

Si è dimostrato dissenso nei confronti del nuovo presidente Maithiripala Sirisena, che nonostante fosse in carica da più di due anni, non è riuscito a mantenere le promesse fatte durante la campagna e a inizio presidenza.

I partecipanti hanno manifestato sventolando bandiere dei tamil oltre a cartelli e striscioni dove vi erano espresse le preoccupazioni e le richieste ( Vogliamo giustizia, vogliamo la libertà, vogliamo che liberiate i nostri terreni (appoggio al popolo di Kepapulavu), vogliamo spiegazioni sui prigionieri di guerra, vogliamo aggiornamenti sulle persone scomparse).

La protesta è terminata dopo aver tenuto al Places des Nation discorsi in varie lingue come l’inglese, il francese, il tedesco, tamil, nelle quali si chiedeva all’ONU di prendere parte attivamente e di intervenire sulla causa dei tamil, poiché nonostante i 26 mesi di carica del nuovo presidente non si sono visti cambiamenti.